RUPES – Marine

PARTNERSHIPS

RUPES SpA E ALEXSEAL YACHT COATINGS ANNUNCIANO UNA COOPERAZIONE PER STANDARDIZZARE LE PROCEDURE DI FINITURA NEL SETTORE MARINO

RUPES SpA e ALEXSEAL Yacht Coatings annunciano una cooperazione per una procedura condivisa e standardizzata per le operazioni professionali di finitura su superfici verniciate. Questa cooperazione è stata creata per portare maggiore controllo di processo e ripetibilità a una fase critica della costruzione e del refitting di yacht—dove il risultato visivo finale dipende non solo dalla qualità del rivestimento, ma anche dalla precisione nella rifinitura della superficie, nelle operazioni di carteggiatura e nelle fasi di lucidatura. Nella produzione, anche differenze minime nella sequenza dei passaggi, nella scelta degli abrasivi o nella scelta dei tamponi di lucidatura possono portare a variazioni visibili di lucentezza, nitidezza e uniformità su pannelli di grandi dimensioni; questa procedura è pensata per ridurre tale variabilità definendo un processo chiaro e verificato per ottenere il risultato desiderato. Il protocollo fornisce un riferimento condiviso che può essere adottato in cantieri navali, cantieri di refitting e team di lavoro, permettendo di ottenere gli stessi risultati anche quando le condizioni di lavoro, gli operatori o le tempistiche di produzione variano.

Al centro di questa cooperazione c’è un ciclo di “Procedure Standard di Finitura” definito congiuntamente, sviluppato per tradurre il know-how delle migliori pratiche di finitura in un metodo strutturato. Il protocollo è pensato come uno standard operativo pratico: chiarisce l’ordine dei passaggi, definisce lo scopo e il risultato atteso di ogni fase affinché i risultati siano misurabili e ripetibili. Invece di lasciare decisioni alle abitudini individuali o a prassi consolidate, fornisce una base condivisa su come affrontare la finitura su superfici verniciate. Inoltre, supporta la formazione professionale e la standardizzazione interna di cantiere offrendo a supervisori, team qualità e operatori un processo standard condiviso—rendendo più semplice formare nuovo personale, allineare i subappaltatori alle aspettative del cantiere, documentare le procedure e mantenere lo stesso livello di finitura.

Il protocollo è presentato in due cicli raccomandati—uno per la lucidatura rotorbitale (dual-action) e uno per la lucidatura rotativa—così i professionisti possono selezionare l’approccio che meglio corrisponde alle condizioni della superficie, ai requisiti di produzione e alle preferenze di finitura, rimanendo all’interno della stessa metodologia standardizzata. È importante sottolineare che entrambi i percorsi sono allineati alla medesima logica: rifinitura progressiva, rimozione controllata dei difetti e pulizia/ispezione.

La procedura copre l’intero percorso di finitura, dalla levigatura della superficie fino all’aspetto finale, ed è strutturata per minimizzare la variabilità proteggendo al contempo l’integrità del rivestimento. Inizia con una rimozione controllata della texture, con l’obiettivo di eliminare le irregolarità superficiali e prosegue quindi attraverso una rimozione progressiva dei segni di carteggiatura.

Lo step successivo è quello della lucidatura per rimuovere l’opacità della carteggiatura, seguito da una fase di pulizia e ispezione per eliminare i residui e consente all’operatore di verificare la reale condizione della superficie prima di procedere. La lucidatura darà quindi brillantezza e profondità del colore. Infine, è inclusa una fase opzionale di ultra-finitura pensata per massimizzare la brillantezza e per supportare i più alti standard tipicamente richiesti sulle superfici dei superyacht.

In tutte le fasi, le “Procedure Standard di Finitura” definiscono una rigorosa successione di passaggi, materiali e controlli di processo. Definendo abrasivi, tamponi, compound e tipologie di utensili in ciascuna fase, il protocollo aiuta a ridurre le variabili e a garantire una perfetta uniformità di risultati.